La locazione è un contratto consensuale e oneroso (art. 1571 c.c.), in cui il locatore concede l’uso di un bene (di solito un immobile) al conduttore, dietro canone. Nell’ambito residenziale la disciplina principale è rappresentata dalla legge 431/1998.
Durata iniziale di 4 anni, rinnovabili automaticamente per altri 4, salvo disdetta scritta 6 mesi prima della scadenza
Canone liberamente concordato tra le parti.
Il locatore può terminare il contratto solo per motivi previsti dalla legge (es. uso proprio dell’immobile)
Durata di 3 anni, rinnovabile per 2 anni
Canone fissato secondo accordi territoriali tra associazioni
Vantaggi fiscali: riduzioni imposta di registro, cedolare secca agevolata al 10%, detrazioni per inquilini e potenziali sgravi IMU/TASI
Durata da 1 a 18 mesi, per esigenze documentate (es. lavoro, studio)
Si estingue automaticamente alla scadenza: nessun rinnovo tacito
Durata 6–36 mesi, rinnovabili alla scadenza
Canone calmierato secondo accordi locali.
Regolati dal solo codice civile, non dalla legge 431/1998
Durata flessibile, fino a 30 giorni senza obbligo di registrazione o APE .
Formula ibrida: locazione con opzione per futura vendita (3–5 anni, tutelata fino a 10 anni)
Garantire consegna in buono stato e manutenzione straordinaria (art. 1575–1576 c.c.)
Consentire il godimento pacifico dell’immobile.
Pagare il canone e usare l’immobile con cura (“buon padre di famiglia”).
Saldo norme su manutenzione ordinaria (art. 1609 c.c.)
Restituire l’immobile a fine contratto nello stato ricevuto, salvo normale deterioramento.
Canone libero: 6 mesi prima (locatore e conduttore)
Canone concordato: 6 mesi anche per locatore
Transitorio e studenti: scadono senza necessità di preavviso.
Il conduttore può recedere in anticipo (motivi gravi o come previsto in contratto), con tempi di preavviso (3 o 6 mesi)
Sfratto per finita locazione (mancata comunicazione 6 mesi prima) e per morosità anche di una sola mensilità
Aliquota del 21% su contratti liberi, del 10% su quelli concordati
Esclusione di imposte di registro e bollo: semplificazione e risparmio fiscale
Cedolare breve per affitti ≤30 giorni, anche su più unità (aliquota 21% per primo immobile, 26% per altri)
Clausole che trasferiscono tutte le spese al conduttore, derogando artt. 1576–1609 c.c., generalmente non valide
Aumenti del canone possono avvenire solo secondo indice ISTAT (se non si opta per cedolare secca)
Capire le tipologie contrattuali, i diritti e i doveri, nonché le novità fiscali (cedolare secca, agevolazioni), è fondamentale per stipulare contratti sicuri e vantaggiosi. Consiglio sempre di:
usare modelli ministeriali per transitori e studenti;
inserire clausole chiare e conformi alla legge;
valutare regime fiscale più conveniente (cedolare secca o ordinario);
documentare motivi transitori per evitare conversioni involontarie.
